Brancaleone

INSEDIAMENTO RUPESTRE

L’abitato rupestre di Brancaleone Superiore, con frequentazione in età preistorica e riuso in età bizantina, si sviluppa prevalentemente sulla pendice collinare, che si situa tra i due nuclei insediativi successivi. Le grotte sono oggi parzialmente mascherate perché il borgo costruito, più tardo, le riutilizzò come silos o cantine. Si raggiungono con sentieri dal sottostante vallone Monaca, che garantiva l’indispensabile rifornimento idrico. Le piante sono prevalentemente rotondeggianti, con annesse talvolta cavità più piccole. Vi è un solo caso di grotta con pilastro centrale e un graffito raffigurante una croce affiancata da un animale  e in molte sono presenti croci incise, nicchie per lucerne e sedili ricavati nella roccia. Ne esistono poi alcune poste a maggiore distanza dall’abitato, e, tra queste, due di probabile destinazione cultuale. Particolarmente interessante la grotta nota come Madonna del Riposo, che conserva tracce di affreschi nelle pareti e nella volta. L’absidiola, posta dirimpetto l’ingresso, conteneva sino al 1966 l’immagine della Vergine in adorazione del bambino adagiato in fasce. Un recente restauro (2008) ha recuperato i brani superstiti, evidenziando come lungo la parete di destra si snodano, su due registri sovrapposti, due cortei di monaci che ascendono per contemplare il Cristo. Per il complesso ciclo decorativo, oggi solo parzialmente esistente, è stata proposta la datazione al XVI secolo.

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