Itinerari

I Romani

Significative testimonianze di epoca romana possono ammirare nel museo di Bova Marina; mura possenti e mosaici nel palazzo di Casignana; il suggestivo praetorium tardo antico di Portigliola (Quote San Francesco); le presenze nell’Antiquarium, nella raccolta Scaglione e nel Casino Macrì di Locri; l’ara del municipio di Gerace; la vasta architettura e i mosaici del Naniglio di Gioiosa; il piccolo teatro tardo antico di Gioiosa Jonica. Nella facciata della chiesa matrice di Stilo c’è un pittoresco spoglio romano con base e due piedi di una statua.

I LUOGHI DELL’ITINEARIO

    Bova Marina
    Un sito archeologico di eccezionale rilevanza, data la sua rarità, si trova in località San Pasquale. Nel luogo dove sorgeva la romana Scyle – citata dalla Tabula Peutingeriana, la mappa stradale per antonomasia dell’antichità – e la mitica Delia ( o Deri ) della tradizione, è stato istituito, di recente, il Parco Archeologico Archeoderi, comprendente la Sinagoga del IV° secolo d.C. ( seconda per antichità in Occidente dopo quella di Ostia antica), con il suo mosaico raffigurante i piu’ importanti simboli ebraici: la menorah, il corno d’ariete, il cedro, il nodo di Salomone, ecc…); all’interno dell’Antiquarium sono custoditi importanti reperti rinvenuti in varie località del territorio bovese, appartenenti ad epoche diverse che documentano 9000 anni di storia e che risalgono al VII° millennio a.C. . L’Antiquarium oltre ad esporre manufatti di epoca Neolitica ( come sopra descritti ), presenta reperti di epoca greco-romana, insieme a rarissimi ritrovamenti giudaici provenienti dal sito sinagogale : anfore, monete, lucerne, ecc… Vai alla pagina
    Casignana
    Casignana ospita, all’interno del proprio territorio, una pluralità di siti di interesse culturale e paesaggistico. Tra questi spicca il Parco Archeologico della Villa romana di contrada Palazzi lungo la Strada Statale Jonica 106. La villa sorse in un’area già frequentata in periodo greco, si sviluppò tra il I e il IV secolo d.C. e venne abbandonata nel corso del V sec. d.C. Scavi archeologici, condotti a partire dal 1963, hanno evidenziato a monte della Statale l’impianto termale, mentre a valle è stato messo in luce parte del nucleo residenziale. Vai alla pagina
    Portigliola
    Il complesso di Quote San Francesco è attualmente raggiungibile mediante un bivio che dalla statale 106 jonica conduce al centro di Portigliola, quindi percorsi 500 metri, si svolta lungo un sentiero sterrato sulla sinistra e si arriva al sito, costituito dai resti di due edifici. Vai alla pagina
    Locri
    Grande importanza riveste il cosiddetto Casino Macrì, edificio ottocentesco costruito inglobando una grande costruzione termale di epoca romana ben conservata anche al suo interno. Il complesso si appoggia sopra l’impianto urbano di età greca, rimesso in luce in tutta l’area circostante. A poca distanza sono emersi anche edifici e reperti di epoca imperiale, che superano l’obsoleta affermazione che la città di Locri avesse perso importanza e ricchezza dopo l’invasione romana. Vai alla pagina
    Gerace
    Gerace, ubicata in una posizione incantevole e strategica, controlla un territorio di dimensioni notevoli con oltre 80 km di costa ionica e presenta testimonianze storiche che vanno dal periodo pregreco al pieno medioevo. La cittadina conserva l’impianto urbanistico medievale praticamente intatto. Testimonianze preelleniche si ritrovano presso le Grotte di Kau, le Grotte di Parrere e la Necropoli di Contrada Stefanelli,dalla quale provengono ricche testimonianze archeologiche conservate nel Museo Civico della Città sito in Piazza Tribuna… Vai alla pagina
    Marina di Gioiosa Jonica
    Il teatro di Marina di Gioiosa Jonica risale al III-IV sec. d.C., con più fasi edilizie che interessano sia la cavea che l’edificio scenico. E’ ubicato all’interno dell’abitato moderno ed in prossimità della linea ferroviaria. È situato in una zona pianeggiante e la cavea, dove prendevano posto gli spettatori, fu realizzata mediante una struttura portante costituita da muri concentrici, su cui erano disposte lastre di marmo o terracotta a guisa di sedili. Attualmente sono pervenuti dieci ordini di sedili, ma originariamente ve n’erano forse venti, per un totale di 1200 spettatori, che si distribuivano nei cinque cunei in cui la cavea era suddivisa da quattro scalette… Vai alla pagina
    Gioiosa Jonica
    Fuori dal centro storico della cittadina di Gioiosa Jonica si trova la Villa romana del Naniglio, edificata verso la fine del I sec. a.C. e che raggiunse il massimo splendore intorno al III sec. d.C., per poi subire un lento e progressivo abbandono nei secoli successivi. La pianta è organizzata secondo un corpo principale di forma allungata, con annessi alle estremità due corpi più piccoli. Gli scavi archeologici, condotti tra il 1981 e il 1986 da Alfonso de Franciscis, hanno messo in luce il settore inferiore del complesso. L’elemento di grande interesse, per l’eccezionale stato di conservazione, è la grande cisterna ipogea a tre navate, Vai alla pagina

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